Difendiamo il “S.Giacomo”, lettera del Comitato Ospedale ai vertici della Regione Puglia

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Oggetto: Delibera di Giunta n. 1110 del 05/06/2012 – Opposizione

I Cittadini di Monopoli, presa visione della delibera in oggetto e riunitisi, su iniziativa di questo Comitato, in assemblea nei giorni 15 e 16 giugno alla presenza del Sindaco Emilio Romani, dei Rappresentanti dei Partiti e Movimenti Politici nonché delle Organizzazioni Sindacali, delle Associazioni e degli Operatori Sanitari cittadini,

ESPRIMONO VIBRATA PROTESTA

contro gli irrazionali ed ingiustificabili tagli operati al proprio ospedale che è a servizio di un vasto territorio a Sud di Bari.

C H I E D O N O

il mantenimento e potenziamento dei Servizi soppressi per le motivazioni più sottospecificate:

1 – Mantenimento dell’U.O. di Pediatria

L’U.O. di Pediatria di Monopoli è l’unica nel territorio del sud-est barese.

Con la chiusura del Presidio di Monopoli i piccoli pazienti devono essere ricoverati a Bari, ad Altamura o a Corato, dove sono ubicate le uniche UU.OO. di Pediatria della nostra Asl.

La Pediatria di Monopoli è diventata punto di eccellenza nella diagnostica non ionizzante (ecografia polmonare) delle patologie polmonari pediatriche, riducendo dell' 87% il numero delle radiografie toraciche nell'attività di reparto ed ambulatoriali (consulenze P.S.) tanto da organizzare a Monopoli il 28 e 29 maggio 2010 il primo congresso nazionale della SIPO (Società Italiana di Pediatria Ospedaliera) con più di 500 partecipanti e tre corsi teorico-pratici di ecografia polmonare in pediatria e neonatologia (rispettivamente il 14 – 15 Gennaio 2011, il 18 -19 Marzo 2011 e il 13 – 14 Gennaio 2012) ed un corso itinerante di ecografia clinica pediatrica e neonatale dell'apparato urinario, encefalico, anche e polmonare da marzo a giugno 2012.

(continua)

Sono attivi e funzionali i seguenti servizi ambulatoriali con rispettive agende: ecografia renale, anche, esofago-stomaco, polmonare, encefalo, allergologia pediatrica, spirometria basale, gastroenterologia pediatrica, breath test al lattosio.

Ha eseguito circa 2500 prestazioni/anno di Pronto Soccorso Pediatrico delle quali circa il 20 % trasformato in ricovero urgente, riducendo a zero i ricoveri impropri.

Si è qualificata l'assistenza pediatrica in continuità ed in collaborazione con altre UO di questo Presidio Ospedaliero (ad esempio trasferimento interno di bambini già sottoposti a ventilazione invasiva presso la Rianimazione, trattamento di affezioni neurologiche in collaborazione con i colleghi della nostra Neurologia, osservazione di pazienti chirurgici seguita presso la Chirurgia, accertamento diagnostico come la Polisonnografia in collaborazione con i medici ORL ovvero con UU.OO. di Centri Pediatrici di III livello (follow-up di malattie ematologiche, metaboliche, nefrologiche, gastroenterologiche e pneumologico/allergologiche) condotto di concerto con i centri Universitari. Il tutto ha incrementato la complessità clinica dei nostri ricoveri, con un decentramento delle cure a vantaggio dei pazienti ma anche dei colleghi pediatri preposti ad assicurare le cure primarie.

Gli indicatori tecnici testimoniano questa qualificazione dell'attività di reparto già solo nell'ultimo anno (confronto tra 2010-2011) come da reporting direzionale:

– Peso medio degenza ordinaria: incremento del 4%;

– Degenza media (case mix): incremento del 3%;

– Indice di attrazione: incremento del 3%.

Infine è da evidenziare con piacere, che è migliorato il rapporto di fiducia con i pediatri di libera scelta che ravvisano nel nostro reparto un'estensione del proprio ambulatorio, con la possibilità di interfacciarsi con i medici della nostra UO in maniera utile e proficua. A tal fine sono stati attivati dei percorsi di aggiornamento professionale con il risultato non solo di generare un confronto ed una crescita reciproci ma anche di rompere l'isolamento e la segregazione tra ospedale e territorio al fine di rispondere efficacemente ai bisogni di salute dei pazienti pediatrici nel territorio.

Sarebbe quindi un grave errore disperdere un tale qualificato patrimonio che assicura adeguata assistenza ai piccoli del nostro vasto territorio!

2 – Mantenimento dell’UTIC, della Riabilitazione Cardiologia e Attivazione del

Servizio di Emodinamica

Il trattamento dell’infarto acuto del miocardio con ST sopra livellato, e delle sindromi coronariche acute in genere, è la rapida riperfusione, cioè il completo ripristino della circolazione coronarica nel territorio dove si è realizzata l’occlusione. La riperfusione deve essere tempestiva, giacchè dopo soli 30 minuti di occlusione il danno cardiaco è IRREVERSIBILE!

Oggi sono possibili due tipi di intervento: il primo, farmacologico con farmaci fibrinolitici (disponibili e somministrabili in ogni UTIC o in fase pre-ospedaliera con estrema rapidità), il secondo di tipo meccanico mediante l’angioplastica primaria (realizzata in cardiologie-UTIC dotate di laboratorio di emodinamica).

Gli studi randomizzati dimostrano come l’angioplastica primaria sia nettamente superiore ai risultati della trombolisi: ma il 70% delle cardiologie-UTIC in Italia non è dotato di laboratorio di emodinamica, per cui il paziente viene trattato prima con il farmaco per essere poi trasportato presso un centro dove può essere sottoposto ad una angioplastica che viene detta "facilitata". Questa angioplastica "facilitata" ha però dimostrato efficacia inferiore all’angioplastica primaria secondo lo studio "ASSENT 4 PCI".

Da ciò è derivato il consenso di tutte le Società Scientifiche acchè sia realizzata sul territorio una RETE INTEROSPEDALIERA PER L’EMERGENZA CORONARICA: in altri termini il 118 ed i Pronto Soccorso si relazionano, a seconda che la patologia ischemica acuta sia o non ad alto rischio, con cardiologie-UTIC non dotate di emodinamica (denominate "spoke"), o con cardiologie-UTIC dotate di emodinamica (denominate "hub"). Ciò per consentire che tutti i cittadini ricevano le stesse cure, dovunque risiedano.

La situazione ad oggi dei laboratori di emodinamica in rapporto al territorio della Provincia di Bari (ASL/BA), più che una rete rappresenta un "cul di sacco", ghiacchè le otto emodinamiche sono allocate tutte a Bari (S. Paolo, Di Venere, Istituto di Cardiologia, Cardiologia Ospedaliera, Cardiochirurgia, Casa di cura Anthea, Casa di cura S.Maria, Casa di cura Villabianca).

I numeri raccontano una realtà che la direzione della ASL/BA tenta di ignorare: circa l’80 % delle urgenze e necessità emodinamiche della Provincia di Bari vengono soddisfatte dai tre laboratori della sanità privata accreditata: ne risulta che l’intera Provincia di Bari trova riferimento in queste strutture; ne risulta altresì che le cinque emodinamiche pubbliche si dividono come impegno lavorativo il rimanente 20 %.

Si è chiesto il Direttore Generale di questa ASL/BA perché?

Sa il Direttore Generale che quelle strutture private accreditate rendono una completa disponibilità 24 ore su 24 a ricevere e diagnosticare, curare con angioplastica (ed anche operare chirurgicamente) tutte le urgenze-emergenze cardiologiche che necessitano di accertamento emodinamico?

Sa il Direttore Generale della ASL/BA che tentare di trasferire un paziente urgente nel pubblico è pressocchè impossibile?

Quello che è più grave è che in questa seconda fase del riordino ospedaliero hanno dichiarato ufficialmente (ripreso anche dalla stampa locale) che chiuderanno le UTIC (nella ex BA/5 sono quelle di Putignano e Monopoli), ottenendo così che nella città di Bari, oltre alle otto emodinamiche, si trovino allocate anche le uniche otto UTIC della Provincia!

Dunque il cittadino bisogna che goda della fortuna di "beccarsi" un infarto miocardico mentre si trova a Bari o nell’immediata periferia della città!

Questo significa garantire lo stesso livello di assistenza a tutti i cittadini?

Monopoli è sede di un ospedale sinora individuato nel piano ospedaliero come struttura di eccellenza, dotata delle UU.OO. di Rianimazione e Cardiologia-UTIC, quindi polo di riferimento dell’emergenza: cosa ne ha fatto cambiare il destino?

Monopoli ha 99 contrade, è centro industriale di pregio, è sede di porto e stazione marittima, riferimento per un bacino di utenza nelle immediate vicinanze (Polignano, Castellana Grotte,

Alberobello, Conversano), ma anche oltre il limite provinciale di Bari (Fasano, Cisternino, Ostuni e parte della Valle d’Itria) per un totale di circa 270.000 abitanti; il valore soglia annuo per un centro di emodinamica è di circa 400 procedure, e la media italiana di esami emodinamici è di 197 per 100.000 abitanti, quindi una emodinamica allocata a Monopoli esprimerebbe una potenzialità di circa 500 esami annui.

Ma un laboratorio di emodinamica a Monopoli soddisferebbe le necessità di diagnosi angiografiche del neurochirurgo, del chirurgo vascolare, dei rianimatori e dei neurologi.

E perché risparmiare sulle malattie cardiache, prima causa di morte, mentre nel contempo si spende qualche milione di euro per attrezzare nell’ospedale di Conversano (avviato alla chiusura dei reparti) un centro per la fecondazione artificiale, lontano dal reparto competente, lontano da ogni altra competenza e da ogni presidio per una eventuale urgenza?

Per ultimo ci si chiede con quale criterio, con quale diritto e con quale competenza il Direttore Generale della ASL/BA su " La Gazzetta del Mezzogiorno" del 15.06.2012 ha dichiarato che "…l’Utic di Monopoli è inutile e dannosa per i pazienti, e utile solo a dirottare pazienti a rischio infarto presso una struttura privata…".

Se fosse vera questa dichiarazione, sarebbe veramente molto grave!!!

Nel contempo viene pure da chiedersi quale significato abbia per lo stesso Direttore l’accreditamento di una struttura cosiddetta "privata", e perché e da chi tale accreditamento sia stato concesso.

3 – Mantenimento della U.O. di Geriatria

Precisiamo subito che detta U.O. è tuttora operante in Conversano.

Ma non è stato sempre così: infatti detta U.O. prima del Piano Fitto era attiva in Monopoli!

Ma aggiungiamo anche che essendo l’ospedale di Conversano parte integrante di quello di Monopoli (:infatti il Piano Fitto ha disposto che l’Ospedale di Monopoli è costituto da due "stabilimenti ospedalieri: Monopoli e Conversano") chiediamo che la Geriatria torni nel nostro Ospedale anche perché la nostra Città con i suoi cinquantamila abitanti, e territorio circostante, ha un notevole numero di pazienti anziani bisognosi di adeguata assistenza.

Ci meraviglia anche il fatto che una U.O. di Geriatria sia sta assegnata ex novo al Comune di Putignano il cui territorio, per detta specialità, è già ben servito dall’Ospedale "Miulli" di Acquaviva mentre ne rimane completamente sguarnito un ampio territorio della nostra Asl a Sud di Bari

PREANNUNCIANO

più forti ed incisive iniziative di protesta qualora le suelencate richieste non dovessero essere accolte

Monopoli, 18 giugno 2012

Il Coordinatore
(Prof. Angelo Giangrande)